Quando negli anni ’50 la famiglia acquista circa 42 ettari di terreno, la vigna e gli alberi d’olivo popolavano la collina delineando un paesaggio ritmico e sagomato. Per anni conferiscono uve di qualità ad altre cantine. A metà degli anni 2000, con l’ingresso in azienda del figlio Enrico, si decide di vinificare parte delle varietà prodotte. Nacque così quello che oggi rappresenta un simbolo del territorio orvietano: un’azienda proiettata sulla qualità e l’esaltazione delle varietà locali, da millenni presenti in territorio umbro.