Secondo il disciplinare della Denominazione d’Origine dell’Orvieto Classico, il 60% delle uve in assemblaggio deve essere costituito da Grechetto e Procanico.

Il Grechetto è un vitigno molto antico, da sempre presente nelle nostre zone. Dotato di buccia spessa resistente alle muffe, apporta freschezza e un bouquet fruttato-floreale che si caratterizza al palato da un buon grado alcolico e da una struttura con finale tipicamente ammandorlato.

Il Procanico è un clone del Trebbiano Toscano che in passato rappresentava un vitigno fondamentale per la DOC Orvieto. Oggi prevale il Grechetto, ma il Procanico continua ad avere un ruolo importante soprattutto per la continuità produttiva che lo caratterizza. Nel vino apporta freschezza, con un sottile bagaglio aromatico floreale-fruttato.

Il Verdello è un vitigno che etimologicamente riconduce alla buccia tendente al verde che lo contraddistingue. La mancanza di una vera e propria identità varietale, ha spinto molti produttori a relegarlo ad una funzione meno importante per la DOC Orvieto. E’ dotato di grande freschezza e struttura gustativa, ma il corredo aromatico rimane neutro e di scarso interesse.